DAL RIFUGIO DEL FARGNO (1820slm) IN SU - MONTI SIBILLINI

25.09.2016

Dal Rifugio del Fargno al Pizzo Berro (2256slm)
Il Rifugio del Fargno è raggiungibile attraverso due strade carrabili, entrambe da percorrere con un po' d'attenzione per via del fondo stradale brecciato, reso piuttosto sconnesso dalle precipitazioni atmosferiche. E' consigliabile telefonare ed informarsi su apertura e condizioni delle strade prima di partire, onde evitare di incorrere in pericoli o percorrere inutilmente una delle due strade.Generalmente, in auto o in moto, è consigliabile percorrere quella che parte dall'abitato di Casali di Ussita (MC)Oppure, qualora ne sia consentito il transito, è possibile percorrere la strada che parte dal piazzale di Pintura di Bolognola (MC)Le coordinate GPS del rifugio sono 42.952931319283046, 13.20783019065857
La nostra prima uscita al rifugio però non è andata bene: la giornata era abbastanza nuvolosa ed infatti arrivati al rifugio ci siamo trovati immersi nella nebbia :-)Fa niente, il tempo di fare qualche scatto per documentare la giornata sfortunata e siamo ripartiti speranzosi nella giornata successiva.
Prima di raccontarvi l'escursione vera e propria vi diciamo 2 parole sul Rifugio.
Il Rifugio del Fargno è situato sulla forcella da cui prende il nome, sul territorio montano del comune di Ussita, nel cuore del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, il Rifugio del Fargno è meta prediletta di escursionisti, bikers, motociclisti, e di tutti gli amanti della montagna in genere. Il panorama mozzafiato, che dona un ampio sguardo sulle creste del Pizzo Berro, Forca della Cervara, la Val di Panico, e la maestosa parete nord del Monte Bove, è il regalo che spetta a coloro che scelgono il rifugio quale punto di arrivo partendo dal fondo valle, o come base di partenza per bellissime escursioni verso Pizzo Berro (2.260m), Pizzo Tre Vescovi (2.092m) o il Monte Priora (o Pizzo della Regina, 2.332 m). Da queste altezze lo sguardo può spaziare tra le cime del Monte Vettore, del Monte Rotondo e, nelle giornate di cielo limpido, ammirare la maestosità delle cime abruzzesi del Gran Sasso e della Majella, fino a perdersi nel Mare Adriatico. Su parte del territorio che circonda il rifugio, battuto da forti venti che ne caratterizzano il clima in gran parte dell'anno, sono tornati a vivere il camoscio appenninico, l'aquila reale e il lupo.
Escursione / Arrivo al Rifugio del Fargno
In attesa del ritorno del sole aspettiamo qualche giorno e finalmente raggiungiamo il Rifugio col bel tempo!!!
Appena arrivati facciamo un po' di foto e conosciamo subito un po' di persone che come noi prima di partire si fermano a pranzo.
Nel caso specifico ci sediamo al tavolo con due ciclisti molto simpatici (Lorenzo T. e Mauro P.).Il pranzo per quel che mi riguarda a base di lenticchie e gli altri hanno mangiato di tutto (qualche quintale di roba che non vi descriverò, ma lascerò a voi l'onere di scoprire cosa si può mangiare al Fargno).
Subito dopo il pranzo (di Matrimonio), a pancia piena, siamo pronti per la partenza verso il Pizzo Perro e Monte Priora.Cominciamo a salire ma ad un certo punto ci fermiamo per aspettare i ciclisti che sono partiti in leggero ritardo rispetto a noi (che eravamo a piedi) perché sembrano aver subito il colpo del pranzo e vanno un po' a rilento! SCHERZO OVVIAMENTE.In realtà sono molto più allenati di noi, infatti ci salutiamo e se ne vanno per la loro strada (lunghissima).Noi procediamo per il sentiero che porta al Pizzo Berro.
Tutto molto semplice a parte qualche punto un po' critico ma davvero un percorso facile e suggestivo, infatti siamo circondati dalle spettacolari vallate e vette che, nelle Marche, solo il Parco dei Monti Sibillini può regalarci!
Il Monte Bove si trova sul lato destro e ci segue per tutto il sentiero che porta al Pizzo Berro. Dall'altra parte della cima del Bove si trova Frontignano, la famosa stazione sciistica dei Sibillini.Dopo circa un'ora di cammino siamo circa a 3/4 di strada ma decidiamo di fare una pausa per ammirare il paesaggio che è veramente spettacolare!Riprendiamo l'avanzata verso il Pizzo Berro a quota 2260 metri sul livello del mare. 
Le creste dei Sibillini ci accompagnano durante tutto il tragitto e sono davvero spettacolari, come spettacolare è il silenzioso rumore del vento e dell'erba che si muove.....nessuna macchina, nessun treno, NESSUNO

Procediamo entusiasmati dal panorama al punto che non sentiamo nemmeno la "fatica", ed una volta raggiunta la meta (il Pizzo Berro) ci rendiamo conto che effettivamente un po' di fiatone c'è :-) 

A questo punto il paesaggio ci regala scorci favolosi che spaziano dal mare al Gran Sasso.

Dalla cima del Berro si vedono tutti i Sibillini: i più vicini sono la Sibilla, Il Priora fino ad arrivare al Monte Vettore e Redentore.Priora visto dal Pizzo Berro (direzione mare)Il cielo però a questo punto si sta annuvolando e siamo indecisi se continuare verso il Priora o se fermarci e tornare indietro.A volte in montagna non bisogna essere frettolosi ma ragionare se è il caso di andare avanti o fermarsi e tornare indietro....infatti è ciò che faremo.Nonostante questa triste decisione la strada del ritorno ci regala attimi indimenticabili tra le nuvole e folate di vento improvvise.Tutto questo rende questa escursione ancora più emozionante.Scendendo verso il rifugio del Fargno ci troviamo di fronte lo spettacolo nella foto: una nuvola che attraversa il nostro sentiero....dovremo passarci in mezzo prima di arrivare a destinazione e tornarcene a casa.Arrivati al Fargno facciamo conoscenza con due bravissimi fotografi Gianmario M. e Francesco R. che ci hanno anche immortalato durante il ritorno immersi nella nebbia (VEDERE LA FOTO SOTTO) :-)Noi al Ritorno dal Pizzo Berro :-) 
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